Polizza Catastrofali Obbligatoria per Imprese: tutto sulla L. 18/2024
Il D.L. 212/2023, convertito nella L. 18/2024, ha introdotto l'obbligo assicurativo per le imprese. Chi è coinvolto, scadenze, sanzioni e come adeguarsi.
La Legge 18 del 2024 (di conversione del D.L. 212/2023) ha introdotto un significativo obbligo assicurativo per le imprese italiane: tutte quelle che possiedono beni immobili strumentali sul territorio nazionale devono stipulare una polizza catastrofali che copra i rischi di sisma, alluvione e frana. Si tratta di una svolta normativa importante che coinvolge centinaia di migliaia di aziende.
Chi è obbligato dalla L. 18/2024
L'obbligo riguarda tutte le imprese che esercitano la loro attività in Italia attraverso una sede legale o una stabile organizzazione, purché siano proprietarie di beni immobili strumentali all'esercizio dell'attività.
In pratica, qualsiasi azienda che possiede o utilizza capannoni, uffici, magazzini, negozi, strutture ricettive o altri immobili a uso produttivo o commerciale deve adeguarsi. Sono escluse le imprese che operano esclusivamente in spazi in affitto (in questo caso l'obbligo ricade sul proprietario dell'immobile).
I tre rischi obbligatoriamente coperti
La legge identifica tre rischi catastrofali che devono essere obbligatoriamente inclusi nella copertura:
- 1.Sisma (terremoto): qualsiasi evento sismico che causi danni all'immobile
- 2.Alluvione: danni da esondazione di fiumi, inondazione da piogge intense, mareggiate
- 3.Frana: smottamenti, cedimenti del terreno, movimenti franosi
Scadenze: grandi imprese, PMI e microimprese
Le scadenze originarie del D.L. 212/2023 (31 dicembre 2024 per tutte le imprese) sono state più volte prorogate. La situazione attuale vede:
- •Grandi imprese (>250 dipendenti o fatturato >50M): scadenza prorogata, verificare l'aggiornamento normativo più recente
- •Medie imprese (50-250 dipendenti): scadenza originaria 31 marzo 2025, poi ulteriormente prorogata
- •PMI e microimprese: scadenza al 1° gennaio 2026
Conseguenze per le imprese non in regola
La legge prevede conseguenze significative per le imprese che non si adeguano all'obbligo assicurativo:
- •Esclusione dall'accesso a contributi, finanziamenti e agevolazioni pubbliche in caso di evento calamitoso
- •Possibili penalizzazioni nell'accesso al credito bancario
- •In futuro, possibili sanzioni dirette (il quadro normativo è in evoluzione)
- •Impossibilità di dimostrare la diligenza nella gestione del rischio aziendale
Come adeguarsi: guida pratica
Per mettersi in regola con la L. 18/2024 è necessario seguire alcuni passaggi:
- 1.Censimento degli immobili strumentali: identificare tutti gli immobili di proprietà usati per l'attività
- 2.Valutazione del valore di ricostruzione: calcolare il valore a nuovo (non il valore di bilancio)
- 3.Richiesta di preventivi: confrontare offerte di più compagnie per sisma + alluvione + frana
- 4.Verifica della copertura: accertarsi che la polizza rispetti i requisiti minimi di legge
- 5.Conservazione della documentazione: tenere prova dell'assicurazione per eventuali controlli
Conclusione
L'obbligo assicurativo introdotto dalla L. 18/2024 rappresenta una svolta nella gestione del rischio catastrofale in Italia. Le imprese che si adeguano in tempo non solo rispettano la legge, ma si proteggono concretamente dalle conseguenze economiche di eventi sempre più frequenti per il cambiamento climatico. Il costo della polizza è generalmente deducibile come spesa d'impresa e va considerato come un investimento nella continuità operativa dell'azienda.
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